Andrea, Francesco e Paolo Mati

I nostri obiettivi:
continuare la tradizione di famiglia nella coltivazione di piante di qualità, contribuire alla diffusione della cultura del verde, offrire collaborazione ai professionisti del settore, aiutare i clienti nella scelta delle migliori specie e varietà di piante, proseguire con ricerca e sperimentazione.

Il nostro impegno:
applicare attenzione particolare sia dal punto di vista ecologico che etico.

Il rispetto dell’ambiente è una condizione essenziale per proseguire nei decenni un’attività di coltivazione in piena terra.
Per questo si utilizzano perlopiù concimazioni e lotte antiparassitarie sostenibili, per quanto è possibile si ricorre all’uso di risorse rinnovabili e ad un corretto smaltimento dei materiali esausti.

Grazie all’impegno di Andrea e con la nostra collaborazione sono state realizzate tre cooperative sociali che operano in sinergia o affiancate all'attività della Piante Mati.

1909

Fondazione

Casimiro Mati, bisnonno di Andrea, Francesco e Paolo, trasforma la sua attività di orticoltore in quella di vivaista. Con l’entrata in azienda del figlio Mario, prima, e di Arnolfo e Arnaldo, dopo la seconda guerra mondiale, l’azienda si sviluppa e in pochi anni la scelta di produrre materiale di qualità premia i tre fratelli ed il loro lavoro, consentendo all’azienda di svilupparsi ed ampliare la superficie coltivata.

anni '50

Espansione

All’interno dell’Azienda aumenta la spazio dedicato all’ufficio tecnico, i tecnigrafi si fanno posto tra le scrivanie e viene assunto personale ad affiancare Miro, figlio di Mario, che dimostra presto la sua propensione al disegno ed alla progettazione originale di aree a verde sia pubbliche che private.
La ripresa economica del Paese fa si che il “giardino” diventi un bene alla portata di molti. I vivaisti pistoiesi incrementano le loro coltivazioni ed anche la Piante Mati aumenta la superficie di vivaio per la produzione delle piante necessarie alla costruzione di parchi e giardini e per la vendita a privati e rivenditori.

anni '70

Collaborazione

Pistoia si consolida come capitale del verde, la Piante Mati aumenta l’esportazione, specialmente verso il mercato nordeuropeo e consolida e incrementa la ricerca per la produzione di piante indirizzate all’uso per il verde pubblico. Con estro e creatività Miro promuove la progettazione di giardini e spazi verdi per ogni utilizzo, suo il merito di molteplici riconoscimenti in mostre e fiere del settore, in ambito nazionale ed europeo, per progetti realizzati sia per la Ditta Mati individualmente che per Pistoia come capitale del verde.

anni '80

Innovazione

Nasce in azienda il Plant-Plast®, sistema per la conservazione della zolla delle piante tolte dal terreno in attesa della vendita. La zolla è avvolta da un film plastico termoretraibile (e micro forato per consentire la traspirazione). In questo periodo e per tutti gli anni 90, vengono selezionate varie cultivar generalmente rivolte ad un miglior utilizzo nel verde pubblico. Tra queste la Quercus robur “Ovata" che si distingue per la chioma a portamento ovale e che per la sua bellezza è diventata poi il nostro simbolo, la Quercus robur "Magnifica": varietà piramidale della Quercus robur con un portamento elegante e compatto che si mantiene nel tempo, le Robinia pseudoacacia "Cristina" e "Mora": due cultivar di Robinia dal portamento espanso, elegante, regolare la prima, assurgente e compatto la seconda.E’ in questo periodo che Maria Cristina Piccirilli Mati, moglie di Miro, prende in mano le redini dell’amministrazione e con abilità e diplomazia favorisce il passaggio tra la vecchia e la nuova gestione.

2000

Fratelli Mati

Andrea Francesco e Paolo Mati: di nuovo tre fratelli alla conduzione dell’azienda.
Continua la ricerca, in collaborazione con Università e Istituti scientifici, per la creazione di nuove cultivar, per migliorare i metodi di coltivazione e ricercare sistemi ecosostenibili.

Oggi

 

Continuando la tradizione pistoiese i Fratelli Mati mantengono alta la qualità delle piante coltivate affiancando l’attività vivaistica con la creazione di strutture per la progettazione, la realizzazione di giardini e spazi verdi, la diffusione della cultura del verde e della ristorazione agrituristica.

Profilo della società

Società semplice operante dall'inizio del 1909.
Produzione articolata in circa 80 ettari situati nella pianura Pistoiese.
Vendita diretta al minuto ed all'ingrosso.

Perchè un albero rosso

Nell'anno 2000 l'albero rosso è divenuto il simbolo della Piante MATI. Ad alcuni piace molto, altri lo trovano poco originale, ma c'è un motivo speciale per cui abbiamo deciso di utilizzarlo.

La pianta rappresentata nel logo è una Quercus robur "select", una quercia di pianura o farnia con una particolarità nel portamento che la rende unica. Questa quercia è nata da una ghianda intorno al 1984, stavamo cercando nuove varietà, piante con caratteristiche speciali, e per poterle ottenere senza intervenire geneticamente abbiamo utilizzato circa 4.500 ghiande raccolte fra i filari del vivaio e nei boschi. Notoriamente le querce tendono ad ibridarsi fra loro dando origine a nuovi soggetti che presentano caratteristiche difformi dalle piante di partenza.

Nell'arco di dieci anni queste nuove querce sono cresciute, alcune uguali in tutto e per tutto alle piante madri, altre con variazioni nella dimensione e nel colore della foglia, altre nel portamento.

Su 4.500 piante solo 8 hanno mantenuto caratteristiche originali nel tempo, di queste soltanto due, dopo 20 anni, si sono dimostrate interessanti: la Quercus robur “Select” e la Quercus robur pyramidalis “Magnifica”. La prima è divenuta il nostro simbolo sia per la particolare bellezza ed eleganza della chioma, rotonda e regolare, sia per l’impegno e gli anni occorsi per la sua crescita: il nostro è un lavoro che richiede pazienza. La seconda è una quercia cipressina molto affusolata, compatta ed elegante.

Nel 2004 abbiamo dovuto spostare il nostro “albero rosso” di 300 metri a causa della realizzazione di una strada provinciale che tagliava fuori dal vivaio la porzione di terreno dove la Quercia era cresciuta negli ultimi venti anni. Adesso è posta davanti al nostro centro aziendale, nel vivaio denominato “Masiano”.

Naturalmente la quercia non è in vendita anche se più volte ci è stata richiesta da clienti desiderosi di acquistare un simile esemplare.

Abbiamo deciso di eleggerla a simbolo perchè il nostro è un lavoro veramente particolare, pur utilizzando personale specializzato e tecnologie avanzate occorrono tempi molto lunghi per fare ricerca ed ottenere risultati. Per realizzare un'auto di qualunque tipo occorrono dalle 8 alle 24 ore di lavoro, per ottenere un albero o una pianta di medie dimensioni occorono in media 5 anni di coltivazione, per un esemplare di pronto effetto non bastano 15 anni.

Infine il colore: rosso scuro è la tinta che caratterizza i due edifici posti a destra e sinistra della via Bonellina, a Pistoia, da sempre sede della nostra azienda.